FAT ANT #7

poco friday, molto black.

Hey,

come stai? Io bene, questa cosa che ci sentiamo con regolarità sta iniziando a piaceremi. Se invece a te piace quello che scrivo, condividi FAT ANT, così mi fai dimenticare che è la settimana del black friday e che non ho ancora avuto modo di fare grandi affari ma solo un piccolo acquisto.


📕 - Ho comprato “No Rules Rules”, il libro in cui Reed Hastings (co-fondatore di Netflix) e Erin Meyer (autrice di The Culture Map) raccontano la cultura aziendale del brand che ha rivoluzionato l’industria dello spettacolo. L’ho fatto perché qualche anno fa ero rimasto affascinato dalla filosofia che ha reso unica l’azienda: people over process, riassunta nell’atto pratico in freedom and responsability. Se vuoi scoprire perché i dipendenti di Netflix non vogliono accontentare il loro capo, clicca qui.


🎄 - Instagram ha finalmente reso disponibile la funzione guides per tutti gli utenti. Tra le prime che ho visto ci sono quelle di Flaviana (@flaviana.boni): blogger, instagrammer, fotografa e amica che si occupa di moda, self-care, viaggi e in generale di cose che finisco per amare, tipo questa raccolta delle palline di Natale più pazze. Se quest’anno sul tuo albero ci sarà anche Britney Spears, sapremo di chi è il merito.


🦓 - Tra le stories di Flaviana è finita anche una carta da parati con le zebre che probabilmente hai già intravisto in “The Royal Tenenbaums”. Carta che in realtà esiste davvero e che prima di entrare nel grande classico di Wes Anderson ricopriva - nel 1940 - le pareti di Gino’s, un ristorante a Manhattan in cui era facile incrociare Gregory Peck o Frank Sinatra. La carta è di Scalamandré, la trovi qui, ma se il prezzo non ti convince in giro ci sono ottimi rip-off a prezzi più competitivi. Tanto mica devi invitare a cena Frank Sinatra, no?


🎧 - Se mi conosci sai quanto mi sia sempre piaciuto Kanye West. Oggi che la musica sembra essere l’ultimo dei suoi pensieri, si festeggia il decimo anniversario di “My Beautiful Dark Twisted Fantasy” disco che ha scolpito il suo nome nella storia. La magnum opus che gli garantirà di sopravvivere a qualsiasi tweet delirante. Se non sai di cosa parlo, meglio così. Premi play e goditi un disco E N O R M E, quasi come l’ego di chi l’ha prodotto.


⚽️ - Il 2020 si conferma un anno nerissimo. Se n’è andato anche Diego Armando Maradona, probabilmente il calciatore più grande della storia. Se non l’hai già visto, ti consiglio di recuperare il documentario di Asif Kapadia, regista che aveva già firmato e vinto diversi premi con le monografiche di Ayrton Senna e Amy Winehouse. Una vita, quella del Pibe De Oro, che è stata come la sua mano, tanto fero quanto piuma (sempre citando un’altra divinità). Ad10s.


Anche oggi abbiamo finito. Se sei arrivato fino in fondo, clicca sul ❤️. Se sei qui per la prima volta e hai saltato qualche puntata, qui trovi l’archivio. Se non l’hai ancora fatto, iscriviti, così ci sentiamo anche la prossima settimana!

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